Le cave di tufo e i Giardini Ipogei di Favignana

Le cave di tufo e i Giardini Ipogei di Favignana

Le Cave di Tufo: i “Pirriatura” Favignanesi

Per decenni, l'uomo è riuscito ad estrarre dal cuore di Favignana, una pietra davvero straordinaria: la Calcarenite. Utilizzata in particolar modo nell'architettura e nell'edilizia, la calcarenite è una pietra porosa compatta ma allo stesso tempo dona grana fine di colore bianco.

Comunemente chiamata “tufo”, la costruzione di architetture, resort, case, con questo materiale, è risultato essere una delle attività più antiche e peculiari degli isolani di Favignana. 

L’attività estrattiva della calcarenite, è risultata così intensa, che l’isola è stata “scavata” in modo tale che si è di fronte, più che a delle cave di estrazione, a delle vere e proprie cattedrali: il territorio è stato modellato dando vita a forme sempre diverse e suggestive per mano di esperti “artisti” estrattori di tufo, i “pirriatura” (tagliapietre). 

...e così diedero vita ai Giardini Ipogei di Favignana 

Le cave dismesse nell'entroterra di Favignana furono utilizzate dagli isolani in modo originale ed intelligente: vennero trasformate in orti e giardini. Infatti, durante il vostro soggiorno sull'isola, tra Cala Rossa, Bue Marino, Punta Fanfalo e Lido Burrone, potrete notare ai bordi delle strade le cave di tufo al cui interno crescono piante rigogliose.

Grazie al clima mite d'inverno e caldo d'estate, grazie alla protezione con pareti molto alte, grazie alla posizione soleggiata, gli isolani sono riusciti a sfruttare al meglio un habitat adatto allo sviluppo vegetativo ricreando quindi una “serra naturale”, che permetteva di avere un clima caldo d’inverno e fresco d’estate.

All'interno dei giardini Ipogei, potrete infatti ammirare tanti ortaggi ma soprattutto splendidi alberi da frutto come il fico, il mandorlo, il pero, l’arancio e il fico d’india.